I vini – di solida tradizione e prodotti esclusivamente con uve provenienti dai vigneti di proprietà – privilegiano decisamente l’eleganza e la finezza alla potenza. Si distinguono, inoltre, per una spiccata identità territoriale, autentica espressione di questa parte della denominazione del Chianti Classico (la Val di Pesa) caratterizzata da grandi potenzialità e ultimamente oggetto di sempre maggiore attenzione. L’azienda sta diventando un punto di riferimento all’interno di questa sottozona ed è parte attiva nell’attuale dibattito sulla zonazione del Chianti Classico.

Si segnala inoltre il Vinsanto che non ha ceduto alla tentazione di un gusto scontato e immediato mantenendo il carattere secco tipico della vera tradizione toscana.

In vigna si sta estendendo la pratica dell’agricoltura biologica di anno in anno con l’obiettivo di arrivare nell’arco di qualche anno alla certificazione. L’azienda è inoltre impegnata sul fronte della riduzione dell’impatto energetico e sull’utilizzo di energie rinnovabili.

In cantina si privilegia l’utilizzo di legni grandi e a partire dall’annata 2010 si è scelto di allungare il periodo di invecchiamento arrivando a 24 mesi di affinamento prima dell’imbottigliamento, quindi ben oltre quanto previsto dal disciplinare. Si sta inoltre valorizzando il patrimonio di vasche in cemento e sperimentando un nuovo tipo di vino fermentato in cemento con l’aggiunta di Colorino dopo un breve di periodo di appassimento (attualmente solo per il mercato americano).

Cigliano è associata dal 2009 alla FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (www.fivi.it)